Cancelli automatici e permessi

Avete deciso di automatizzare il vostro cancello, ma non sapete quali sono i prossimi passi da compiere? Come sempre Life Home Integration non vi lascia soli, ma vi guida passo passo per arrivare alla soluzione.

Quali permessi servono per l’installazione di un cancello automatico?

La prima domanda che spesso ci si pone riguarda i permessi necessari per installare un nuovo cancello automatico o una barriera.

Automatizzare un cancello già esistente è un intervento che non richiede alcuna segnalazione certificata di inizio attività.  Tuttavia, il discorso è diverso se si tratta di nuova installazione; in questo caso è possibile procedere presentando una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o Denuncia di Inizio di Attività Edilizia (DIA), a seconda del tipo di intervento da fare, presso l’ufficio tecnico del comune all’interno del quale è situata la proprietà.

La normativa per la sicurezza del cancello automatico

Da diversi anni l’Unione Europea ha introdotto delle normative relative all’automazione di cancelli, porte da garage e barriere stradali. Dall’agosto del 2002, infatti, l’UNI (Ente nazionale italiano di unificazione) ha diffuso in lingua italiana le normative europee sull’automazione cancelli (EN 12453 ed EN 12445) diffuse già dall’anno 2000.

Di seguito alcuni dettagli su queste due norme:

  • EN 12453 “Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage. Sicurezza in uso di porte motorizzate. Requisiti”: questa normativa si occupa dei requisiti di sicurezza nell’uso del cancello, facendo un elenco di tutte le possibili situazioni di pericolo da prevenire. Questa normativa sull’automazione cancelli (e non solo) è la vera e propria norma base per quanto riguarda la sicurezza delle chiusure motorizzate, indicando requisiti di installazione in linea con le Direttive Europee.
  • EN 12445 “Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage Sicurezza in uso di porte motorizzate. Metodi di prova”: si occupa dei metodi di prova a cui vanno sottoposti i cancelli per verificarne la conformità ai requisiti richiesti dalla EN 12453.

Esistono quindi particolari procedure per quanto riguarda l’automazione come dispositivo elettrico e le tecniche di installazione previste per prevenire eventuali rischi legati al suo utilizzo.

Il ruolo dell’installatore del cancello automatico

In tema di sicurezza, il ruolo principale è quello dell’installatore che è fondamentale anche nel campo, appunto, della messa in sicurezza dell’impianto di automazione oltre che nel montaggio del cancello automatico. L’installatore ha il compito di:

  • eseguire l’automazione del cancello rispettando i requisiti di sicurezza previsti dalle normative sull’automazione cancello vigenti.
  • rispettare il progetto e le indicazioni fornite dai produttori delle componenti di automazione da installare, in maniera corretta.
  • eseguire la verifica del corretto funzionamento dell’automazione.
  • redigere dei rapporti di prova ed un fascicolo dove sono specificati tutti i dettagli sull’installazione, sullo schema elettrico e sulle componenti utilizzate.
  • compilare la dichiarazione CE di conformità, come imposto dal  lgs 37 del 2008(consegnandone una copia al proprietario) ed apporre una targhetta che indica: i dati identificativi del dispositivo di automazione, i dettagli dell’installatore e il marchio CE.

Permessi e agevolazioni fiscali per l’automazione cancello

Altro punto di particolare interesse quando si fanno questo tipo di interventi, riguarda le agevolazioni fiscali che il Governo italiano ha provveduto a rinnovare anche per l’anno 2020. Cerchiamo allora di comprendere come un intervento sul cancello di casa può rientrare fra le opere ammesse al bonus fiscale.

I lavori relativi alla semplice manutenzione del cancello non rientrano affatto fra i costi detraibili. L’installazione di un impianto di automatizzazione della chiusura/apertura, secondo il d.p.r. n. 380/01, costituisce un’opera di natura straordinaria, in quanto si tratta della realizzazione di impianti tecnologici.

Pertanto, intervenire con lavori che prevedono l’installazione del dispositivo di automazione di un cancello può venire considerato intervento di manutenzione straordinaria e dunque ammesso al bonus fiscale.

Tuttavia, al fine di evitare delusioni ed incomprensioni, una volta effettuato il lavoro di automatizzazione del cancello, è sempre possibile per il contribuente rivolgersi all’Agenzia delle Entrate, in maniera da conoscere con esattezza se il proprio intervento vedrà riconosciuto il bonus fiscale.

In ogni caso l’agevolazione fiscale per il 2020 concessa a chi opera lavori di rifacimento, miglioramento ed elettrificazione del cancello elettrico consiste nella detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute

Facciamo un esempio per chiarire meglio il concetto: ammettiamo di aver speso €5000 complessivamente per le opere di automatizzazione del cancello: potrete portare ogni anno in detrazione €250 per 10 anni (€2500 è pari al 50% del totale speso, ovvero €5000).

Regole e responsabilità per l’installazione e la corretta manutenzione in condominio

Spesso gli amministratori dei condomini hanno necessità di avere delle spiegazioni su questo tema, vediamo allora di fare chiarezza dato che si tratta di un ambito che nel corso degli anni è stato sempre più regolato: dai requisiti meccanici alla sicurezza, dalla marchiatura CE al registro di manutenzione.

La Direttiva Macchine 2006/42/CE stabilisce che il cancello automatico (e anche i portoni e le barriere) deve essere considerato a tutti gli effetti una macchina. Come tale deve rispettare specifici standard di sicurezza, stabiliti dalle norme UNI 12453, UNI 12445 e UNI 12978.

La Riforma del condominio L. 220 del 2012 affida la responsabilità della corretta installazione del cancello comune all’amministratore. Lo stesso ha il dovere di compiere quegli “atti conservativi dei diritti inerenti le parti comuni dell’edificio” e quindi provvedere alla manutenzione e all’adeguamento degli impianti esistenti.

Come deve comportarsi l’amministratore del condominio? Quali documenti deve richiedere al proprio fornitore?

Per prima cosa è importante rivolgersi a un installatore di fiducia. In caso di nuova installazione, l’azienda è tenuta a consegnare all’amministratore del condominio:

  • la Dichiarazione di Conformità CE dell’impianto in base alla Direttiva Macchine e alle norme di sicurezza collegate.
  • il manuale di uso e manutenzione.
  • il registro delle manutenzioni, che dove essere conservato e aggiornato a ogni intervento.

In caso di impianto esistente, magari datato o privo di documentazione, l’amministratore ha il diritto di porre all’installatore le seguenti richieste:

  • valutare l’idoneità di tutti i componenti dell’impianto.
  • verificare il funzionamento dell’automazione e dei componenti accessori.
  • eseguire la misurazione delle forze, fornire una relazione sullo stato dell’impianto e indicare gli interventi necessari per la messa a norma.
  • rilasciare la dichiarazione CE di conformità.
  • consegnare il libretto di manutenzione dell’impianto.

Altra cosa molto importante da sapere è che la manutenzione è obbligatoria e che è la stessa Direttiva Macchine che istituisce l’obbligo di manutenzione annuale (o semestrale in base all’utilizzo di alcuni dispositivi di sicurezza).

Anche in questo caso l’installatore potrà fornire le giuste informazioni al riguardo.

L’amministratore pertanto è tenuto ad attivare un servizio di manutenzione programmata sottoscrivendo il contratto di manutenzione.

Desideriamo con questi approfondimenti cercare di rispondere ai quesiti più comuni nell’ambito dell’automatizzazione di cancelli e porte da garage per supportare i nostri clienti in tutto il percorsa dalla scelta fino al reale utilizzo, con la garanzia di poter trovare in Life Home Integration un supporto affidabile.